Perché le mie newsletter vanno in spam (e cosa può fare uno SMTP dedicato)
Hai un database pulito, contatti reali, un dominio verificato... eppure le tue newsletter finiscono in spam. Ti consola sapere che non sei l’unico: succede a più aziende di quante immagini. Tutti pensano sia colpa del server o della piattaforma, ma la verità è che il problema spesso non è tecnico.
Non è (solo) un problema di server
Le piattaforme di posta come Gmail e Outlook non guardano solo ai parametri DNS o al punteggio tecnico del tuo dominio. Guardano a come le persone reagiscono alle tue email: se molti cancellano, ignorano o segnalano, il sistema capisce che “non sei gradito”.
È qui che nasce la differenza tra hard spam e soft spam:
- Hard spam: errori tecnici, reputazione IP bassa, DNS o DKIM non corretti.
- Soft spam: utenti reali che non interagiscono o che ti segnalano per fastidio, anche se li avevi raggiunti legittimamente.
Il primo si risolve con tecnica. Il secondo con strategia.
La legge ti permette di fare soft spam: se inserisci nel database clienti che hanno già fatto un ordine, sei nel giusto. Ma — come diciamo sempre — per fare email marketing non basta rispettare la legge, bisogna rispettare il destinatario.
SMTP dedicato per evitare spam: a cosa serve davvero
Uno SMTP dedicato non è la bacchetta magica del marketing, ma uno strumento serio per capire dove si blocca la comunicazione. Ti isola dagli errori di altri, offre tracciamenti precisi e — se gestito correttamente — mantiene pulita la reputazione del dominio.
Non serve a “fare invii più forti”: serve a capire meglio cosa accade dopo l’invio. E spesso il problema non è l’invio: è il riconoscimento.
Noi non vendiamo prodotti. Offriamo un servizio
Noi non vendiamo “il server SMTP”. Lo gestiamo, lo analizziamo e lo adattiamo al tuo caso. Perché ogni azienda ha un suo pubblico, un suo tono e un suo modo di essere percepita.
Un servizio SMTP dedicato serve per avere il pieno controllo di quello che accade. Ma non basta: serve anche capire perché il tuo pubblico non ti riconosce, non ti legge o ti segnala come indesiderato.
Il problema non è far partire una mail. È farla arrivare bene.
Se le tue newsletter finiscono in spam, non è detto che tu abbia un problema tecnico. Forse hai solo un problema di comunicazione.
E quello, a differenza di un server, non si risolve con un clic.

