Cosa significa double opt in
Iscriversi ad un servizio newsletter con sistema double opt in significa fare un doppio passaggio quindi 1) inserimento dei dati di iscrizione, richiesta, ricezione di una mail che verifica l'indirizzo, 2) click di conferma; con double ipt in parliamo di un doppio controllo nella registrazione di un cliente, al servizio newsletter
1) Iscrizione nel form del sito, con in genere nome cognome e mail (eventuali altri dati opzionali, anche se è sempre meglio optare per l'essenzialità)
2) Invio da parte del sistema di una mail di conferma con un link da cliccare (in questo modo si può fare una prima verifica della mail inserita, infatti se la mail è sbagliata la mail non può arrivare)
3) Click su un link a conferma sia che la mail è corretta, sia che si vuole ricevere il servizio newsletter
Ogni azienda che propone servizi di invio newsletter predilige l'iscrizione double opt in perché si evitano errori "umani" nella gestione degli indirizzi (se la mail è sbagliata non arriva la conferma da cliccare) e perché si lavora con clienti consapevoli, che hanno fatto una doppia procedura di iscrizione.
Inviare newsletter a database con tanti errori di ortografia quindi a mail inesistenti compromette il sistema di invio. Tutti i sistemi antispam, quando rilevano una percentuale di errore anomala, segnalano lo spam.
Cosa significa concretamente double opt in
Il concetto di double opt in deve essere visto sotto diversi punti di vista, infatti
- È una soluzione sicura, non permette errori, non permette iscrizioni non volute, non permette la registrazione di mail sbagliate da parte dell'utente che fa una doppia azione per registrarsi (se la mail fosse sbagliata, non arriva il link di controllo, se l'iscrizione è uno scherzo o un errore basta non cliccare il link e non si è parte di nessun servizio newsletter)
- È una soluzione che rispetta la privacy del cliente perché l'iscrizione è una conseguenza di più azioni (ad esempio rispetto all'iscrizione senza doppio controllo, in cui chiunque, anche per scherzo, potrebbe inserire una mail)
- È una soluzione strategica perché al di là della legge, della privacy fa capire al cliente finale la serietà del servizio. Nessun obbligo una doppia azione per far parte del gruppo
Un aspetto strategico di assoluta importanza è il click al link inviato perché
- Conferma la volontà di ricevere newsletter
- Verifica la correttezza della mail (le mail sbagliate sono un problema nell'invio massivo perché sono errori che possono portare alla segnalazione di spam)
È obbligatorio il sistema double opt in
Assolutamente no, non è obbligatorio il sistema double opt in è solo consigliato quando si attuano strategie di email marketing perché ogni sistema di invio vuole avere destinatari consapevoli. Mandare email a indirizzi inesistenti, con le soluzioni double opt in non è possibile farlo, perché se l'indirizzo non è verificato non entra nel database, significa rischiare di essere segnalati come spammer.
Un database che ha indirizzi controllati è un database che non avrà problemi nell'invio di newsletter.
Double opt in Vs single opt in
Sono due strade molto distanti, sono strategicamente scelte molto differenti perché avere iscrizioni con metodo single opt in è molto pericoloso, sia per l'azienda che manda newsletter, sia per il servizio di invio che non è assolutamente tutelato.
Errori di ortografia, scherzi, iscrizioni non volute sono il rischio di avere una soluzione single opt in nella registrazione della newsletter.
Se da una parte evitare controlli e tante azioni può illudere l'azienda e portare un maggior numero di iscritti, dal nostro punto di vista non ha senso investire nel mail marketing senza in ferreo controllo iniziale dei nominativi.
- Capiamo che l'invio di una mail automatizzata potrebbe per vari motivi non essere istantaneo, quindi far perdere il cliente
- Capiamo che l'invio di una mail automatizzata potrebbe per vari motivi finire nello spam e non essere vista dal cliente
- Capiamo che l'invio di una mail automatizzata potrebbe per vari motivi far avere dei ripensamenti al cliente che quindi non conferma
Ma se un cliente per vari motivi si perde e ci ripensa già nell'iscrizione, non è il cliente disposto a ricevere newsletter nel tempo. Un database con 10000 mail che ha un 15/20% di errori è un database inutile per l'azienda, inutile perché rischia di compromettere il sistema di invio, poco utile perché non sono veritieri i destinatari (su cosa si basa la strategia?).