Perché non si deve comprare un database per inviare newsletter
Prima di comprare un database, facciamoci qualche domanda
Acquistare un database può sembrare una strada semplice: invece di costruire nel tempo una lista di clienti e persone interessate, si acquistano migliaia di indirizzi già disponibili.
Prima ancora di valutare quantità, prezzo e caratteristiche della lista, vale però la pena ragionare su ciò che stiamo realmente acquistando.
Quelle persone conoscono la nostra azienda?
Per quale motivo dovrebbero essere interessate alla nostra comunicazione?
Quante altre aziende stanno utilizzando gli stessi indirizzi?
Quest'ultima domanda è particolarmente importante.
Se un database viene ceduto a una sola azienda, ha determinate caratteristiche. Se gli stessi contatti vengono forniti a numerose aziende, il valore di quella lista cambia radicalmente.
Il destinatario può trovarsi a ricevere comunicazioni provenienti da molti mittenti con i quali non ha costruito alcuna relazione.
Per chi acquista il database, quindi, conoscere il numero degli indirizzi è soltanto una parte della valutazione. Serve capire anche da dove arrivano, quale rapporto hanno con chi li utilizzerà e come sono stati utilizzati nel tempo.

Un indirizzo email e una relazione sono due cose diverse
Un database costruito attraverso l'attività dell'azienda parte da una situazione differente.
Clienti, iscritti e persone che hanno avuto un contatto con l'azienda possono riconoscere il mittente e collegare la comunicazione a una relazione precedente.
Il database può inoltre raccogliere informazioni utili per organizzare le comunicazioni:
- clienti e contatti;
- prodotti o servizi di interesse;
- categorie;
- liste;
- tag;
- campi personalizzati;
- iscrizioni alla newsletter.
Diecimila indirizzi acquistati e mille clienti costruiti nel tempo rappresentano due patrimoni completamente differenti.
Una seconda domanda riguarda il servizio SMTP
Dopo aver acquistato un database serve un'infrastruttura attraverso la quale effettuare gli invii.
Anche qui può essere utile farsi una domanda:
Se un database acquistato rappresenta una buona base per fare email marketing, perché molti servizi SMTP applicano condizioni e limitazioni all'utilizzo di queste liste?
La risposta riguarda il funzionamento stesso dei sistemi di posta.
Gli invii producono esiti: indirizzi inesistenti, caselle non raggiungibili, disiscrizioni, segnalazioni e altri segnali che possono incidere sulla reputazione del mittente e dell'infrastruttura utilizzata.
Chi gestisce un servizio SMTP deve quindi valutare anche la provenienza del database e il tipo di traffico che verrà generato.
La nostra scelta è molto semplice
Con AxiomSend scegliamo di lavorare su database costruiti attraverso l'attività dell'azienda e coerenti con il progetto di comunicazione che dobbiamo gestire.
Prima di organizzare gli invii vogliamo capire da dove arrivano i contatti, chi sono i destinatari, quale rapporto hanno con l'azienda e quali comunicazioni verranno sviluppate.
Il sistema SMTP invia. Il nostro lavoro consiste nel governare il progetto nel quale viene utilizzato.
Con AxiomSend curiamo l'insieme: database, comunicazione, modalità di invio, infrastruttura, errori, segnalazioni, reputazione e deliverability fanno parte dello stesso progetto.
La qualità del database entra quindi nella valutazione prima ancora di decidere come configurare l'infrastruttura.
Costruire il database cambia il punto di partenza
Quando il database cresce insieme all'azienda, ogni nuovo cliente e ogni nuova iscrizione possono contribuire alla costruzione di un canale di comunicazione diretto.
Un nuovo prodotto, un servizio, un riassortimento, una promozione, un evento o un contenuto diventano occasioni per tornare a comunicare con persone con le quali esiste già un rapporto.
Possedere degli indirizzi email significa avere dei dati.
Costruire un database significa avere persone con le quali esiste un motivo reale per comunicare.
La qualità continua durante gli invii
Il lavoro sul database continua anche dopo la sua costruzione.
- gestione delle nuove iscrizioni;
- double opt in quando utilizzato;
- organizzazione dei destinatari;
- gestione delle disiscrizioni;
- gestione degli errori di consegna;
- gestione degli indirizzi non raggiungibili;
- gestione delle segnalazioni.
Gli esiti degli invii permettono di continuare a mantenere il database e il sistema di comunicazione nel tempo.
Email marketing: un servizio adatto alla tua attività
Possiamo gestire la tua comunicazione email oppure mettere a disposizione piattaforma e infrastruttura per la gestione diretta.
Strategia, contenuti, database e invio vengono organizzati in funzione degli obiettivi e delle esigenze della tua azienda.
Puoi affidare a noi la gestione delle comunicazioni oppure utilizzare direttamente LaNewsletter.net e il protocollo SMTP Axiom Send.
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Due domande prima di decidere
Prima di acquistare un database può quindi essere utile fermarsi su due domande molto semplici.
Chi mi vende questi indirizzi, a quante altre aziende li sta mettendo a disposizione?
Chi dovrà effettuare gli invii è disposto a utilizzare la propria infrastruttura con questo database?
Le risposte aiutano a comprendere meglio cosa si sta acquistando e quale tipo di progetto di email marketing sarà possibile costruire.
La nostra scelta è aiutare le aziende a sviluppare il proprio database e utilizzarlo per costruire nel tempo una comunicazione con clienti e persone interessate.
Perché non si deve comprare un database per inviare newsletter?
Perché il numero degli indirizzi racconta molto poco sul loro reale valore. Conta sapere da dove arrivano, quale rapporto hanno con l'azienda, quante altre realtà li stanno utilizzando e quali esiti produrranno durante gli invii.
Un database costruito dall'azienda raccoglie invece clienti, contatti e relazioni che possono diventare nuove occasioni di comunicazione.
Prima di comprare una lista, chiediti chi sono quelle persone. Prima di scegliere come inviarla, chiediti perché un servizio SMTP dovrebbe accettarla.
